scritto da IlSognoCurioso il sabato, 14 luglio 2007,09:41
Il blog va in ferie STOP
Io no! STOP
Io vado a lavorare STOP
vedrò il mare STOP
No adsl STOP
sgrunt! STOP
ci vediamo a settembre STOP
statemi bene STOP
Fine communicazione          BIIIIIIIIIIP

scritto da IlSognoCurioso il sabato, 07 luglio 2007,19:11

Ricordo i giochi da bambino. Dicono che quella sia l’età della spontaneità maggiore.
Intuizioni Stanislavskijane: Come il migliore attore, il bambino applica la reviviscenza e nelle sue azioni, non immedesima, vive il personaggio che desidera.

Le sfide contro il tempo, in spiaggia, costruendo castelli troppo vicini al mare. Sale la marea, ansia, fatica, delusione. Costruire bastioni, che inesorabilmente crollano. Sempre più arrabattarsi e sempre più crolli, più veloci; e alla fine più niente.

Ricordo i rifuggi tra foreste nel cortile di casa, unico sovrano di un regno di un altro mondo. Bestie feroci, misteri, esplorazioni, rendevano quello tra i reami più intricati mai conosciuti.
Pergamene, carte di formule magiche e scoperte alchemiche nascoste sotto le pietre, tra gli interstizi della legna. Il nemico, mio fratello, mia madre, involontari non sapevano il pericolo di quelle carte: leggerle avrebbe cancellato tutto, non sarebbe rimasto che uno spoglio cortile dietro una casa, con un bambino che gioca. Spesso succedeva e io piangevo, di colpo mi ritrovavo buttato nuovamente nella realtà, senza niente, non più padrone del mio tempo. Stranamente, svelandomi la verità delle cose, non facevano altro che buttarmi a terra:
è incredibile quanto possa esser importante credere alle proprie bugie.


categoria:racconti, teatro, sul proscenio
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