scritto da IlSognoCurioso il lunedì, 23 febbraio 2009,08:22

      -Sono stanco, stanco e vecchio, diventa sempre più faticoso far ridere-
pensava il comico togliendosi la maschera. Sedutosi sopra lo sgabello della tigre cancellava con un colpo di spugna fradicia il suo sorriso dal volto, mentre i suoi piedi muovevano la paglia attorno.
Ha visto troppe persone tristi a cui risollevare il morale in questi anni, a quanti di loro bastava poco per ridere, per darli un breve attimo di spensieratezza lontana dai loro drammi personali. Risate sincere e sadiche nel vederlo cadere, rotolare, finire in pozze d'acqua e con torte in faccia, con quel sorriso ebete immobile stampato sul viso.
Non aveva mai pensato a se stesso: lui era il sorriso degli altri, la sua vita era tutta lì, smuovere la felicità degli altri per avere anche la sua. -Una puttana del sorriso- pensava. Erano passati anni, passata la sua giovinezza senza sorridere veramente per se stesso, passati gli anni in cui costruire qualcosa, e ora le sue energie sfiorivano e suoi numeri diventavano sempre meno buffi e sempre più patetici
      “adesso piangi molto dopo e ti disperi con ritardo”, quelle vecchie parole cantate del nano gli sembravano così sue.
Non riusciva più a far sorridere la gente, nemmeno i bambini, oppure non ne aveva più voglia, nessuno in tutti quegli anni si era interessato a lui, tutti turbati dai propri mali da sanare con il comico, che nessuno chiese al buffone se fosse felice, per tutti era scontato che lo fosse:
      -non vedi che bel sorriso ha sempre in volto, lui è spensierato- pensavano, o era comodo pensare.
Solo, al freddo della luce della sera, si puliva il viso, mentre il nano canticchiando ritirava gli attrezzi di anni di risate, e nessuno si accorse che una lacrima cancellava un sorriso di cerone dal volto di un vecchio pagliaccio.

scritto da IlSognoCurioso il mercoledì, 26 novembre 2008,19:05

e ite si n'de achene chin tottu su chi ane..

(e cosa se ne fanno con tutto quello che hanno...)

scritto da IlSognoCurioso il sabato, 08 dicembre 2007,18:06

CALVERO: Stanca?
TESLY: Dove sono?
C: nella mia camera: due piani sopra la sua
T: come mai?
C: beh, tornando a casa ho sentito odor di gas dalla sua stanza, ho sfondato la porta, chiamatoun dottore e l’ho portata qua su.
T: doveva lasciarmi morire
C: Quanta fretta, soffre molto?
T: …
C: Questo è quello che conta, il resto è… fantasia!
     Ci son voluti milioni di anni per evolvere la coscienza umana, e adesso lei vuole cancellarla,
     distruggere il miracolo dell’esistenza, più importante di qualsiasi altra cosa nell’universo.
     Le stelle, che sanno fare? Niente! Brillano e basta
     E il sole? Che sputa fiamme alte 280 mila miglia, che fa? Sciupa inutilmente le sue risorse.
     Può ragionare il Sole? È cosciente? No, ma lei si

[…]

C: Dica un po’: è stata solo la salute a farle fare quello che ha fatto?
T: Quello e…
C: …e… altro?
T: l’estrema inutilità di ogni cosa, lo vedo anche nei fiori, lo odo nella musica. La vita è senza scopo e     senza senso.
C: Perché vuole che abbia senso?! La vita non ha senso! è Desiderio!

Il Desiderio è il tema della vita: è quello che spinge una rosa a essere una rosa, e a voler crescere così,
e una pietra a contenere se stessa così.
[…]
C: e comunque il significato di ogni cosa non è che un altro modo di esprimere la stessa cosa;
     dopo tutto una rosa è una rosa è una rosa.

[...]

T: Per cosa dovrei battermi?!
C: Vede? Lo ammette
     Per cosa dovrebbe battersi?! Per tutto!
     Per la vita stessa! Non le basta forse?!
     Per viverla, soffrirla, goderla!
     Per che cosa battersi?
     La vita è una bella magnifica cosa, anche per una medusa!
     Per che cosa dovrebbe battersi?!
     E poi lei ha un’arte, la danza!
T: Non si danza senza le gambe!!
C: Conosco un uomo senza braccia che sa suonare uno scherzo sul violino con le dita dei piedi!
     Il guaio è che lei non vuole battersi!
     Lei si è arresa! Non fa che adagiarsi sui malanni e sulla morte, ma…
      …c’è una cosa altrettanto inevitabile quanto la morte:
     ed è la VITA!! Viva, viva, viva!
     Pensi alla forza che è nell’universo, che fa muovere la terra e crescere gli alberi,
     e c’è la stessa forza dentro di lei, purché abbia il coraggio e la volontà di usarla!

Da “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin

categoria:citazioni, cinema, pensando
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scritto da IlSognoCurioso il venerdì, 26 ottobre 2007,12:35

Finalmente riprendo a postare
L’adsl e arrivata anche nella nuova casa e ciò vuol dire che si riaprono i miei collegamenti con il mondo, visto che non guardo tv e il mio cellulare e quasi perennemente scarico in modo da non poter sapere cosa succede 20 metri oltre il mio naso.
Questa potrebbe sembrare una scusa, e forse lo è, visto che un po’ di isolamento comunque in questo periodo lo cerco.
Cosa è successo di nuovo? Praticamente niente, teoricamente invece niente, curioso…
Studio poesia italiana del novecento, letteratura francese e leggo Rimbaud e il Milione di Marco Polo che forse è la volta buona che lo finisco.
Mi sveglio ogni giorno con una canzone diversa in testa senza un perché, l’altro ieri era “Passe en Casa” dei Tribalista, ieri “Maria nella bottega del falegname” di De André e oggi è questa colonna di un film a cui sono particolarmente legato affettivamente: Lady Vendetta.
Non so come si chiami il brano, ma visto che lo beccato su you tube, lo carico qui.



PUNTO.

scritto da IlSognoCurioso il sabato, 23 giugno 2007,19:47
Padre Nostro Che sei nei cieli


Pier Paolo Pasolini, voce Vittorio Gassman

scritto da IlSognoCurioso il giovedì, 20 aprile 2006,16:37

Non c'è più tempo...

Non ho avuto neanche il tempo di tornare da Roma che subito al lavoro...

Dunque, per chi non lo sapesse, con L'Associazione Studentesca Uomo Politico, L'ente regionale per il diritto alla Studio (ErSu) e L'italian Online Movie Awards, Stiamo preparando la Rassegna cinematografica
"Seconda Visione"

che a partire da domani proieterà (in pellicola 35 mm!) film di rilevanza internazionale, ma che hanno avuto una scarsa distribuzione (inesistente per Lady Vendetta) in Sardegna, secondo il seguente calendario:


 
Venerdì 21 Aprile/ Sabato 22 Aprile
 ore 21.15                Ore 16.00/18.30/21.15
 Il Castello Errante di Howl
 di Hayao Miyazaki




 Venerdì 5 Maggio
 ore 21.15
 Manderlay
 di Lars Von Trier





 Venerdì 22 Maggio
 ore 21.15
 Dear Wendy
 di Thomas Vinterberg





 Venerdì 19 Maggio

 ore 21.15
 Mysterious Skin
 di Greg Araki







 
 PRIMA VISIONE

 Venerdì 26 Maggio/ Sabato 27 Maggio
 ore 21.15                Ore 16.00/18.30/21.15
 Lady Vendetta
 (Sympathy for Lady Vengeance)
 di Park Chan Wook




Tutte le proiezioni si terranno a Cagliari al Cineteatro Nanni Loy di Via Trentino 2, presso la casa dello studente.
BIGLIETTI:
             Intero: 3,50 E
             Ridotto per studenti: 2,50 E


...Prometto che appena trovo tempo ed aria saldero tutti i debiti con tutti...

categoria:cinema, sul proscenio
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scritto da IlSognoCurioso il domenica, 22 gennaio 2006,16:03

Ieri Notte il nervoso era troppo...
Ho visto "W Zapatero" di Sabina Guzzanti e poi, stamattina, mi stavo aggiornando su come il nostro governo vuole buttare nel cesso la Costituzione Italiana e con essa la “Libertà”....
Mentre un' “opposizione” (gia chiamarla così è troppo) inerme resta a guardare...
Ancora non ho sentito, da nessuno, cosa vogliano fare questi “cosi” nel futuro dello stato italiano (sempre se ci sarà un futuro...) !!

 

La libertà

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"

                         Giorgio Gaber, 1972



 


 

categoria:musica, cinema, il nervoso
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scritto da IlSognoCurioso il lunedì, 19 dicembre 2005,23:56

    NATALE

N
on ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
                               E così lieve, ogni tanto, sentirsi così:
posata                            in casa, con pochi amici ,attorno alla stufa,
in un                               sorseggiando thé e rivedendo
angolo                            Benigni in "L'Ultimo del Paradiso...
e dimenticata                  ...stupefacente...
                                       per poco mi son sentito come un bambino,
Qui                                  ritornato alla tranquillità dell'infanzia...
non si sente                     Come Dante di fronte a Dio...
altro                                Sarebbe bello sentirsi spesso così...
che il caldo buono            Sarà il Natale?! non so..
                                      Intanto mi godo questi attimi di "paradiso",
Sto                                    leggeri come il sogno di un curioso...
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare       
      
Giuseppe Ungaretti

categoria:cinema, letteratura, sul proscenio
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